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Risultati del Progetto Campania Salute card

 

 

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Circa 9300 pazienti affetti da ipertensione arteriosa sono stati inseriti nel progetto Campania Salute Card e di questi 4531 sono seguiti presso l'Ambulatorio dell'Ipertensione della I Medicina Interna dellUniversita' Federico II. Lanalisi preliminare dei dati ci ha consentito di verificare che con la realizzazione del Progetto e' stato possibile ottenere una selezione della popolazione in modo da far si che sia presso il Centro Universitario che presso tutti gli altri centri specialistici i controlli periodici fossero seguiti prevalentemente in quei pazienti che presentavano un pi elevato rischio cardiovascolare globale secondo la classificazione WHO/ISH (diapo.2) mentre siano per quelli che presentavano un basso rischio il controllo ambulatoriale veniva affidato ai medici di medicina generale. Con tale sistema, pertanto, risulta evidente un pi corretto utilizzo delle risorse assistenziali disponibili sul territorio e ci non e' risultato andare a detrimento della qualita' della assistenza. Infatti, il controllo ottimale dei valori pressori in questa popolazione di ipertesi coinvolti nel progetto e' risultato piu' che raddoppiato (circa 40%) rispetto ai dati disponibili in tutti gli studi internazionali effettuati ed anche il controllo efficace dei valori pressori risulta raggiungere allincirca l80% dellintera popolazione (diapo.3). Tale risultato, peraltro non prevedibile ed ottenuto con un pi corretto scambio dinformazioni fra i medici di medicina generale ed i centri specialistici ha dei risvolti pratici di straordinaria importanza, poiche' attualmente, a discapito dei notevoli progressi di efficacia dei trattamenti antiipertensivi disponibili, sappiamo che solamente il 20% dei pazienti ipertesi ha un efficace controllo dei valori pressori. E opportuno sottolineare due altri aspetti di miglioramento nellutilizzo delle risorse disponibili con profondi riflessi anche di economia sanitaria che lanalisi preliminare dei dati attualmente disponibili ha evidenziato: il primo riguarda una delle principali cause di aumento dei costi assistenziali che e' costituita dalla scarsa aderenza alla prescrizione terapeutica. In questo caso infatti la collettivita' sostiene l 'onere finanziario del costo dei farmaci ma non ne ricava alcuna vantaggio perche' la mancanza delleffetto favorevole impedisce la riduzione dei costi sanitari e sociali legati alle complicanze dellipertensione. Laderenza alla terapia, definita compliance, in media non supera il 50% dei pazienti in trattamento con differenze notevoli a secondo dellantiipertensivo utilizzato (diapo.4). Al contrario, nel Progetto Campania Salute la compliance media e' risultata di oltre l80% con una persistenza nelluso dei farmaci antiipertensivi  di circa il 90% che contrasta apertamente con il dato tradizionale (circa 30%)(diapo.4).

Un altro aspetto di rilevante interesse riguarda una sottoanalisi dei dati che e' stata realizzata su un ambito territoriale in cui afferivano un presidio ospedaliero dotato sia del pronto soccorso che del centro specialistico aderente al progetto ed un gruppo selezionato di Medici di Medicina Generale. In questa sottoanalisi e' stata osservata una significativa riduzione nel numero sia di accessi in pronto soccorso che di ricoveri in elezione correlati alle complicanze della malattia ipertensiva nei pazienti che aderivano al progetto  rispetto a pazienti di controllo che non partecipavano al progetto e che afferivano al medesimo ambito territoriale (ASL NA1 Distretto 45). In particolare, la riduzione degli accessi in pronto soccorso era maggiore del 50 % per tutte le categorie di pazienti sia a medio, ad alto e ad altissimo rischio, al contrario per i ricoveri in elezione si e' osservata una riduzione completa di ricoveri per i pazienti a medio rischio ed una riduzione maggiore del 50 % per i pazienti ad alto e ad altissimo rischio, tali risultati sono stati recentemente pubblicati e sono disponibili nella sezione diapositive.

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